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ALCUNI LUOGHI DI PELLEGRINAGGIO - INDIA e DINTORNI

La zona dell'Himalaya    hot stone therapy massage hot stone therapy massage ayurkima Ayurkima Ayurkima

La catena montuosa dell'Himalaya è composta dalle montagne più alte della Terra e comprende numerosi luoghi sacri, tra cui anche le fonti dei fiumi sacri Gange (Gangotri), Yamuna (Yamunotri) e Sarasvati; alcuni di questi luoghi santi sono attualmente su territorio indiano, altri fanno parte del Tibet (e quindi sotto il controllo della Cina) o del Nepal, come il fiume Gomati dove si trovano le Salagrama shila. Le città sante di Hardwar e Rishikesh sono famose come dimora di yogi  Shivaiti e pullulano di ashram di vari gruppi spirituali. 

Al centro dell'Himalaya, sorge il monte Kailash, dimora di Shiva e Parvati, luogo inaccessibile e meraviglioso, ma ad altitudini minori ci sono altri famosi templi, come Badrinath (la dimora di Nara Narayana), Kedarnath, Amarnath (con il famoso Shiva linga di ghiaccio), e il lago Manasa Sarovara, che è ogni anno meta di un pericoloso e difficile pellegrinaggio al quale partecipano migliaia di persone. 

Ai piedi dell'Himalaya si trova Ayodhya, la famosa città santa patria dell'avatara Ramachandra, le cui avventure sono narrate nell'epopea storica Ramayana. 

Uttar Pradesh    hot stone therapy massage hot stone therapy massage ayurkima Ayurkima Ayurkima

Delhi, al centro dell'Uttar Pradesh, è l'antica Hastinapura, la città dei re e degli elefanti, che fu al centro della storia indiana fin dai tempi di Maharaja Yudhisthira, circa 5000 anni fa. Nei pressi di Delhi c'è il famoso campo di Kurukshetra, dove si svolse la battaglia narrata nel Mahabharata e dove fu enunciata la Bhagavad gita, il testo sacro più famoso e amato dell'India. 

Sempre collegati con le avventure di Krishna sono Mathura e Vrindavan, rispettivamente il luogo dell'apparizione di Krishna (i cui genitori, Vasudeva e Devaki, erano stati ingiustamente imprigionati dal malvagio fratello di Devaki, Kamsa, al quale era stato predetto che sarebbe stato ucciso dall'ottavo nipote) e il luogo dove Krishna venne nascosto alla nascita e dove rimase per 16 anni come figlio adottivo del re dei pastori, Nanda Maharaja, svolgendo attività meravigliose e affascinanti, distruggendo parecchi esseri demoniaci e giocando con pastorelli e pastorelle nelle foreste attorno al fiume Yamuna. In particolare, a Vrindavana si trova la collina Govardhana, fiancheggiata dai due famosi laghetti Radhakunda e Syamakunda, i luoghi più sacri della tradizione della bhakti (amore e devozione per Dio). La danza rasa di Krisnna con le gopi è stata rappresentata in innumerevoli dipinti, spettacoli teatrali, spettacoli di danza, poesie e altri mezzi artistici. 

Varanasi (Benares), la città più antica del mondo, è sacra all'adorazione di Shiva, che viene adorato in numerosi templi ma soprattutto nel tempio di Vishvanatha, dalle cupole d'oro. Varanasi è anche famosa per i suoi studiosi (e per la maggiore università di sanscrito e studi vedici), gli astrologi e i dotti sacerdoti che si impegnano nell'adorazione rituale. Nei pressi di Varanasi si trova Gaya, dove tradizionalmente i seguaci della cultura vedica si recano per adorare Vishnu e presentare agli antenati le offerte rituali.

L'antichissima città santa di Prayag (nello stato dell'Uttar Pradesh) è sempre stata considerata un centro di cultura e religione durante i numerosi millenni della storia indiana, e come tale fu presa particolarmente di mira dagli invasori musulmani sudditi dell'imperatore Akbar, che ne trasformarono addirittura il nome in Allahabad ("la città di Allah"). Nelle scritture vediche viene invece chiamata Prayag, Prayag Raja o Tirtha Raja, che significa "il più importante tra i luoghi dove si celebrano sacrifici". Sulle rive del Gange si trovano quattordici prayaga (luoghi di celebrazione di sacrifici rituali), e Allahabad è sempre stata considerata il più importante, tanto che secondo il Mahabharata persino il signore Brahma, il creatore dell'universo, vi celebrò un grande sacrificio. 

Come narra il Ramayana, durante il Treta yuga il Signore Ramachandra, insieme con Sitadevi e Lakshmana, trascorse diversi giorni nell'ashram del saggio Bharadvaja, nei pressi della confluenza dei tre fiumi, il Triveni sangam, prima di partire per l'esilio che sarebbe durato quattordici anni. A circa 132 km da Prayag si trova Citrakuta, la seconda tappa dell'esilio di Ramachandra, dove il Signore soggiornò per diversi anni.

Circa 5000 anni fa, i cinque Pandava accompagnati dalla moglie Draupadi e dalla madre Kunti, visitarono Prayaga, come descrive  il Mahabharata (Vana Parva) prima di impegnarsi nella famosa battaglia di Kurukshetra per difendere il regno dai malvagi cugini, i figli di Dhritarastra. L'epica battaglia di Kurukshetra segnò l'inizio dell'era di Kali, l'epoca di discordia e ipocrisia nella quale ci troviamo attualmente.

Gujarat e Rajasthan    hot stone therapy massage hot stone therapy massage ayurkima Ayurkima Ayurkima

Come abbiamo detto in precedenza, alla storia di Krishna è legata anche Dvaraka, la città sacra costruita da Krishna e dal fratello Balarama per la propria dinastia (Yadu), dove andarono a vivere con Vasudeva e Devaki e tutta la famiglia di origine. Attualmente Dvaraka è per la maggior parte sommersa dall'oceano, ma sulla costa esistono ancora parecchi templi. A Dvaraka è anche particolarmente onorata Mirabai, la principessa rajput che scelse Krishna come suo sposo e compose per Lui delle bellissime canzoni d'amore.

A Jaipur, centro dell'antico regno rajput, si trovano le Divinità originali di Vrindavana (Radha Govinda), che furono trasportate qui ai tempi dell'invasione araba per salvarle dalla dissacrazione che i musulmani compivano regolarmente sulle Divinità e sui templi delle altre religioni. A Dauji c'è un famoso tempio dedicato a Balarama. Sempre in questa zona si trova la caverna di Goltapahara, dove Baladeva Vidyabhushana scrisse il famoso Govinda Bhashya, il commento Vaishnava al Vedanta Sutra, che nel medioevo stabilì le basi della rispettabilità filosofica e teologica della Vishnu-bhakti. 

Maharastra   hot stone therapy massage hot stone therapy massage ayurkima Ayurkima Ayurkima

Nasik, sul fiume Narmada, era la capitale di un antico regno, quello dei Chandella (la Dinastia della Luna) del quale sono andate perdute quasi tutte le testimonianze. Un altro famoso luogo di culto del regno dei Chandella è Khajuraho, con i suoi templi decorati esternamente di sculture e bassorilievi di grande pregio artistico. A Ujjain, famoso centro religioso, si trovano i jyotir lingam di Mahakaleshwar e Omkareshwar, mentre a Mysore c'è il maggiore centro di culto di Chamundeshwari. 

Bombay, famoso centro commerciale fin dai tempi antichi, non ha particolari aspirazioni religiose, ma i suoi abitanti sono fedeli adoratori di Ganesh e ogni anno celebrano un grandioso festival in suo onore. 

Bengala e Assam   hot stone therapy massage hot stone therapy massage ayurkima Ayurkima Ayurkima

La zona di influenza culturale bengali comprende il Bengala occidentale ma anche gli altri stati indiani del Bihar, il Bangladesh (Bengala orientale) e i sette stati indiani del Nord-est: Assam, Tripura, Nagaland, Mizoram, Manipur, Meghalaya, Arunachal Pradesh. In questa zona esiste un'antica tradizione tantrica. In particolare, in Assam si trova Kamakshi kotam, un famoso santuario di Kali.

 Il centro della cultura bengali è Calcutta, anticamente conosciuta come Kali-ghat, luogo sacro a Kali o Durga. Infatti costituisce il centro dove si svolge con maggiore fasto il festival annuale di Durga puja e Kali puja (in ottobre), che ricorda come il Signore Ramachandra offrì adorazione a Durga per ottenere la benedizione di poter sconfiggere il potente demone Ravana. La celebrazione della vittoria di Ramachandra è chiamata anche Dusserha, e in varie parti dell'India viene ricordata bruciando un'effigie gigantesca di Ravana. La relazione tra Ramachandra e Shiva-Shakti è molto complessa e ricca di sentimento. Dipavali, la festa delle lampade, celebra il ritorno di Ramachandra, Sitadevi e Lakshmana alla città di Ayodhya, dove gli abitanti in festa accesero milioni di lampade per illuminare il tragitto e accogliere degnamente il loro Signore.

Navadvip e Mayapur, nel distretto di Nadia, a circa 100 km. da Calcutta, sono state per lungo tempo centri di cultura e spiritualità, soprattutto da quando, circa 500 anni fa, vi apparve l'avatara del puro amore per Dio, Sri Chaitanya Mahaprabhu, chiamato anche Gauranga ("dalla carnagione dorata"), che diede inizio alla tradizione Gaudiya Vaishnava.

La capitale dell'Assam è Guwahati, l'antica Pragajyotisapura, dove regnava il demoniaco Narakasura, che fu ucciso da Krishna. Nei pressi di Guwahati si trova l'ashram di Vasistha Rishi. 

Orissa   hot stone therapy massage hot stone therapy massage ayurkima Ayurkima Ayurkima

L'Orissa è famosa soprattutto per il "triangolo" costituito da Bhubaneswar-Puri-Konarak, in cui si trovano numerosi luoghi sacri e templi anche molto antichi dedicati sia a Vishnu che a Shiva. Puri, chiamata Purushottama kshetra, è il luogo sacro al Signore Jagannath ("protettore dell'universo") e vede ogni anno il famoso festival dei carri, il Ratha Yatra, a cui partecipano enormi folle. Altri templi di Vishnu della zona sono Sakshi Gopal, Alarnath e Kshira Chora Gopinatha (Remuna, Balasore). 

Bhubaneswar è un antico centro religioso, dominato dal tempio di Lingaraja, mentre Konarak è dedicata al culto di Surya (il sole). A pochi chilometri da Bhubaneswara ricordiamo Dhauli, dove si svolse la famosa battaglia di Kalinga, dopo la quale l'imperatore Ashoka, disgustato dal massacro, scelse la non violenza e divenne buddhista, iniziando la diffusione del buddhismo in tutto il suo impero. 

India del Sud    hot stone therapy massage hot stone therapy massage ayurkima Ayurkima Ayurkima

Negli ultimi 2000 anni l'India meridionale è salita alla ribalta della vita religiosa indiana, grazie a grandi acharya apparsi proprio nel Dravida-desa: Sankaracharya, Madhvacharya, Vishnuswami, Nimbarka e Ramanujacharya. Nei tempi antichi il sud era famoso soprattutto per gli ashram di yoga, ma i grandi acharya ravvivarono la tradizione del culto nei templi, facendo dei centri religiosi della zona splendidi modelli di ricchezza e devozione. Uno dei templi più famosi dell'India (e certamente il più ricco) è il tempio di Venkateshwara a Tirupathi. Altri famosi templi di Vishnu nell'India meridionale sono Srirangam, dove Narayana è adorato insieme alle Sue energie Bhu e Nila (terra e cielo), Trivandrum dove Padmanabha è adorato con Sri (il mondo spirituale) oltre a Bhu e Nila, Udupi dove l'adorazione di Gopala fu stabilita da Madhvacharya, Guruvayur con il tempio del piccolo Krishna-Narayana. 

Un altro famoso centro spirituale è Kanchipuram, nei pressi di Madras, dove si dice che Shankaracharya raggiunse l'illuminazione e dove si trovano diversi templi dedicati sia a Vishnu che a Shiva Shakti.

Altri centri spirituali, specialmente dedicati all'adorazione di Shiva, sono Kumbakonam, chiamata anche "la città dei templi", Tiruvannamalai (dove si trova il "Lingam di Fuoco"), Kalahasthi e il "Lingam di Aria", Madurai dove si celebrò il matrimonio di Shiva e Minakshi (Parvati), Kanyakumari e la punta estrema dell'India, Tiruchi con il tempio di Shiva Thayumanavar, il tempio di Thanjavur e la raffigurazione dell'astronave di Shiva, i templi di Shiva a Tiruvarur e Vaitheshwarancoil, Rameshwaram e il tempio sull'isola sulla strada per Lanka, Chidambaram considerato il luogo della danza cosmica di Shiva, Trichur e il tempio di Shiva Vadakunnathan. Nella città di Pooram si tiene annualmente la processione degli elefanti in onore di Shiva. 

Altri luoghi interessanti sono Mahabalipuram, dove gli ultimi resti dell'antichissimo tempio di Bali Maharaja affonda nella sabbia, Suryanarcoil con il tempio dedicato ai pianeti, Sabarimala dedicato al culto di Ayappan e i centri del culto popolare di Muruga (Karttikeya) Tiruchendur, Tiruthani, Sikkal e Palni.

Buddha apparve in India, e sempre in India condusse la sua predicazione. Bodhgaya è forse il centro più famoso del culto buddhista, poiché fu qui che il Buddha (che precedentemente si chiamava Siddharta Gautama ed era un principe della dinastia Sakya) raggiunse l'illuminazione e iniziò a predicare. La diffusione del buddhismo in larga scala iniziò con l'imperatore Ashoka, che divenne buddhista e promulgò delle leggi speciali per favorire la non violenza e la compassione verso tutti gli esseri viventi, e la diffusione della cultura buddhista. Il luogo in cui Ashoka si convertì (Dhauli, a pochi chilometri da Bhubaneswara, Orissa) viene tuttora visitato da numerosi pellegrini; vi si trova uno stupa e vi sono ancora conservate le tavole di pietra dei famosi editti di Ashoka. Attorno a Dhauli ci sono le grotte di molti eremiti buddhisti che vissero qui nel corso dei secoli. 

L'insegnamento di Buddha (che tra l'altro è riconosciuto come uno dei 10 principali avatara di Vishnu) si fonda sull'illuminazione (buddhi significa "intelligenza, comprensione") e sulla comprensione delle cause della sofferenza umana. Questo porta a vincere i desideri materiali e a raggiungere la pace, il nirvana.

Mahavira, fondatore della religione jainista, fu contemporaneo di Buddha ma insegnò una via più drastica di penitenza e di austerità, scegliendo una forma estrema di non violenza. Ancora oggi i monaci jainisti indossano una garza davanti a bocca e naso per evitare di aspirare inavvertitamente piccoli insetti e spazzano il terreno davanti a sé con uno scopino per evitare di calpestare inavvertitamente qualche formica. Ci sono due scuole principali di monaci jainisti: gli svetambara ("vestiti di bianco") e i digambara ("vestiti di cielo", cioè nudi). I jainisti laici si astengono da diverse professioni (come l'agricoltura), sono strettamente vegetariani e osservano diverse regole di austerità e non violenza. Gandhi era di famiglia jainista. Tra i luoghi sacri del giainismo ci sono diversi monasteri e templi antichi sparsi per l'India, benché l'adorazione nei templi non sia particolarmente sviluppata in quanto i fedeli possono offrire personalmente adorazione in qualsiasi luogo senza alcun bisogno di preti che facciano da mediatori nel culto. 

Guru Nanak è il famoso fondatore della religione sikh, che cercò di conciliare induismo e islam predicando che i principi fondamentali delle due religioni sono perfettamente compatibili. Il sikhismo è una religione originaria del Punjab e del Kashmir e si basa soprattutto sulla tradizione familiare e sociale, sulla solidarietà e sulla comunità. Molti pensano che i sikh originari fossero i discendenti di un insediamento ebraico nella regione del Kashmir che risale a diverse migliaia di anni fa, tanto che in Kashmir esistono tuttora la tomba di Mosè e quella di Gesù. Il principale luogo sacro dei sikh è il tempio d'oro nella città di Amritsar; il principale oggetto di culto è il libro sacro (Granth) che contiene gli insegnamenti religiosi, e la caratteristica più evidente che permette di identificare i sikh è il voto di non tagliarsi mai capelli e barba e quindi di portare un turbante che li tiene raccolti. Questo voto costituisce l'esatta controparte del voto di nazireato molto diffuso nella tradizione ebraica, e seguito tra l'altro da Gesù (detto il Nazireo) e da Sansone, il famoso fortissimo eroe della Bibbia che combatté contro i Filistei (antichi abitatori della Palestina).

lSai Baba nasce il 23 novembre 1926 a Puttaparti, un piccolo miserabile villaggio dell'India del sud, a 160 chilometri da Bangalore. Il villaggio è completamente isolato dal resto del mondo..

La Sua nascita viene annunciata da strani segni che non vengono bene decifrati dai familiari. Gli strumenti musicali suonano da soli come volessero annunciare l'apparizione di un prodigioso condottiero spirituale destinato a capovolgere il destino dell'umanita'. E quando il piccolo Sathya Narayana Raju (questo e' il nome anagrafico del corpo che giunge a Puttaparti) viene alla luce, non c'e' nulla che possa far pensare ad una incarnazione di Dio.

Non arriva un angelo ad annunciare alla madre che sta per partorire un corpo che trasporta il divino. La nascita é come quella di tutti i bimbi di questo mondo. Per tre anni la mamma lo alleva con l'amore tipico delle mamme, ma ecco che si scopre una strana capacità posseduta dal piccolo Sathya. Egli fa apparire dall'aria oggetti e frutta che dona ai Suoi piccoli amici. E' l'inizio del periodo dei "lila", i miracoli che Baba chiama i "giochi del divino". E sono proprio i miracoli che incuriosiscono la gente.

Da uno stesso albero di tamarindo, che sorge sulla collina di Puttaparti, Sai Baba fa crescere frutti diversi. Mango, banane, papaie, mele e cocchi nascono da uno stesso ramo e vanno a gratificare i compagni che oramai riconoscono la divinita' del piccolo Sathya. I bambini, nella loro semplicità ed innocenza, arrivano sempre prima degli adulti.

Gli anni della scuola comportano vicissitudini e disagi per il piccolo Narayana (si pronuncia Naraiena, con l'accento sulla seconda<a>) che deve allontanarsi anche dai genitori, finche' un giorno del 1940 dichiara di essere Sai Baba, incarnazione di Dio sceso in terra per risvegliare la divinita' che alberga in ogni uomo e per riportare a galla la verita', l'amore, la giustizia, la rettitudine e diffondere la pace nel mondo.

Sono dichiarazioni drammatiche quelle che fa il piccolo Sathya, soprattutto se si pensa che ha appena 13 anni.

I devoti cominciano giá ad affollare la misera casa. Chiedono delle prove.

Il piccolo Sai lancia in aria petali di fiori che, cadendo, vanno a disporsi in maniera tale da formare il nome Sai Baba in telegu, la lingua locale.

L'incredibile si spinge oltre i confini della regione dell'Andra Pradesh dove e' situato il villaggio di Puttaparti. In alcuni templi succede uno strano fenomeno. I devoti che si recano a pregare al tempio, al posto della statua di Dio vedono il volto sorridente di Sathya.

Inizia cosí il pellegrinaggio dei ricercatori spirituali che si spingono, non senza difficoltá, fino al villaggio che ospita l'Incarnazione Divina. Le notizie si diffondono e i curiosi, insieme ai devoti, vanno ben presto ad affollare la casa di Baba. Il piccolo ashram che il giovane ha costruito non e' sufficiente ad ospitare i pellegrini che devono affrontare anche il problema del vitto. É Sai Baba che provvede materializzando il cibo per tutti i pellegrini. La moltiplicazione del cibo fa parte della vita di tutti i grandi personaggi mistici. Anche in questi anni Sai Baba é stato visto moltiplicare il riso per sfamare centinaia di persone presenti al suo Darshan. Darshan vuol dire apparizione e fa riferimento al momento in cui il Maestro appare ai devoti.

Coloro che hanno avuto la fortuna di venire in contatto con Sai Baba durante i primi anni del Suo apostolato hanno assistito a miracoli grandiosi, ripetuti, numerosissimi; hanno assistito alla materializzazione della statua di Shiva (Dio) dalla sabbia del fiume Citravaty, che costeggia Puttaparti; al dirottamento delle acque del fiume in piena; all'arresto della pioggia. Fino a qualche anno fa era possibile avvicinare il Maestro con discreta facilitá e assistere, cosí, in diretta, a guarigioni miracolose, o a rianimazioni di cadaveri... Sai Baba dichiara di essere l'Avatar, il Salvatore atteso dalla storia. Gli antichi testi annunciano che l'Avatar, per potere essere riconosciuto, deve portare con sé segni ed attributi ben precisi.

L'Avatar deve avere innazitutto dei segni cutanei. Questi segni devono necessariamente comparire nella parte sinistra del corpo e sono rappresentati da un neo sulla guancia e da un Garuda sull'emitorace sinistro. Il Garuda é un'aquila e ha un profondo significato spirituale.

A fianco dei segni cutanei l'Avatar deve possedere i 15 Kalas. I Kalas sono gli attributi divini e comprendono:

- il controllo assoluto sul corpo fisico
- il controllo delle facoltà psichiche
- il controllo su tutti gli elementi della natura.

In termini piu' precisi questo significa onnipotenza, onniscienza, onnipresenza.

La cultura orientale, come quella occidentale, attribuisce a Dio alcune caratteristiche molto precise. Pertanto, secondo lo stesso insegnamento cristiano, Dio e' tale in quanto onnipotente, onnisciente e onnipresente. Nel momento in cui incontriamo un personaggio con queste caratteristiche siamo autorizzati a riconoscere in lui una potenza divina. Non ci sono alternative. L'insegnamento che ci e' stato impartito e' molto chiaro. Soltanto Dio possiede quegli attributi.

Ma i testi orientali non si accontentano dei Kalas e pretendono anche dei segni cutanei.

Noi ricercatori siamo ancora piu' esigenti e pretendiamo che il Grande Condottiero venga anche annunciato dalle profezie che emergono all'interno delle Grande Religioni.

Riconosceremo, quindi, come potenza divina soltanto quel personaggio che possiede: i kalas, i segni cutanei divini e viene annunciato dalle profezie.

Sai Baba possiede i segni cutanei esclusivi di Dio: un neo sulla guancia sinistra e un Garuda sull'emitorace; ma non possiamo, ovviamente, accontentarci di questi segni che, incidentalmente, potrebbero apparire sulla pelle di chiunque. Andremo pertanto a ricercare tra le antiche profezie per stabilire se l'annuncio della venuta del Grande Condottiero prevedeva una figura ben precisa in quest'epoca.

Le profezie che annunciano la discesa del Sai Avatar in questa nostra epoca di affanni sono numerose e, negli ultimi seimila anni, lo annunciano con ricchezza di particolari e incredibile precisione.

Nell'interpretare queste profezie non occorre fare salti mortali come hanno fatto i discepoli cristiani nell'adattare le profezie di Daniele a Gesu'.

Sai Baba viene annunciato in maniera precisa, fotografica; viene specificato il Suo albero genealogico, il luogo in cui sarebbe nato, l' etá che avrebbe raggiunto prima di lasciare il suo corpo fisico, tutte le tappe della Sua missione e le Sue conquiste mondiali nel campo della spiritualita'.

L'ultimo annuncio e' stato fatto nel 1935, quando Sai Baba aveva appena 9 anni e l'Occidente non ne conosceva ancora l'esistenza. Sono profezie sconvolgenti che riempiono il cuore di certezze.

Molte anime si sono incarnate proprio in questa epoca per avere la visione diretta del Divino che discende con tutti i poteri e per osservare il modo in cui tira i fili di questa grande commedia cosmica per dare scacco matto ai funerei fantasmi del male.

"É per voi una grande fortuna", dice Sai Baba" essere presenti a questa guerra del Divino contro il male che intrappola il mondo. Non perdete questa occasione di partecipare al piú grande scontro della storia della creazione; partecipate anche voi come combattenti del Divino in difesa dei valori del Dharma (la Rettitudine); Prema (l'Amore); Shanti (la Pace); Sathya (la Verità) e infine Aimshi (la Non Violenza)".

La documentazione su Sai Baba è tratta da: "L'uomo venuto dal cielo", di Giancarlo Rosati, ediz. Milesi

Per ulteriori informazioni relative alla biografia dell'Avatar si rimanda al sito ufficiale dell'associazione Sathya Sai Baba  http://www.OSSSBI.org/
Per le informazioni bibliografiche riguardanti i testi reperibili in lingua italiana, si possono visitare i seguenti siti:
www.osssbi.org/catalogo_libri.htm e http://www.edizionimilesi.com , il sito delle edizioni Milesi.

 

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RACCONTI

DAI  E  TI  SARA'  DATO


Un giorno Sankaracharya* si fermò davanti ad una piccola capanna che apparteneva ad una donna molto
povera.
Se ne stava lì con la sua ciotola chiedendo un po' di cibo ed ella udì il suo canto di supplica e
si affacciò alla porta.  Quando vide il saggio si sentì veramente miserabile per non avere la
possibilità di offrirgli nulla; si torse le mani e cercò ansiosamente intorno qualcosa da potergli
dare.
Improvvisamente vide un frutto di mirabolano**, l'ultimo rimasto della manciata che aveva raccolto
dall'albero davanti alla sua casupola.
Prese il frutto e lo mise nella ciotola di Acharya, senza sapere chi fosse l'illustre mendicante.

Sankaracharya fu commosso dal gesto della donna e cominciò un melodioso canto rivolto alla Dea
della Ricchezza. All'improvviso cadde dall'albero una pioggia di frutti di mirobolano d'oro
purissimo. Fu così che la vecchia signora fu benedetta da una grande fortuna che le permise di
vivere in modo agiato per il resto della sua vita. Tutto questo perché lei si privò con amore dell'
unico frutto che possedeva.

Note:

* Sankaracharya = Grande santo e studioso dell'XI sec. che promosse la Scuola di Filosofia Adwaita
e scrisse il Brahmasuthra. Religioso riformatore dell'India ed insegnante della filosofia Vedanta.

* *mirabolano = albero delle rosacee detto anche ciliegio-susino, originario dell'Asia. Produce
prugne piccole di colore rosso o giallo, succose ed acidue.



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Tre esempi di pazienza e imperturbabilità (I°parte)


Tre esempi di pazienza e imperturbabilità (II°parte)


Tre esempi di pazienza e imperturbabilità (III°parte)

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