Proprietà di alcuni cibi hot stone therapy massage hot stone therapy massage
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L'orzo
Le sue qualità principali sono la freschezza, la leggerezza
e la secchezza. Ha proprietà ricostituenti, digestive ed emollienti.
E' diuretico e lassativo quindi è molto benefico per kapha
e per le affezioni di natura pitta. E' un buon rimedio per
i problemi di costipazione e per i disturbi d'assimilazione.
Può anche guarire casi di diarrea con muco. Inoltre, se è
condito con erbe medicinali quali il calamo ed il finocchio,
allevia notevolmente Vata. L'infuso d'orzo si rivela prezioso
per far scendere la febbre e per calmare le infiammazioni
dell'apparato urinario. Dalla semenza si ricava la semola
e i fiocchi d'orzo; con le criossidi tostate e macinate si
prepara un caffè nutriente e non eccitante.
Il grano saraceno, la segale e il miglio
Sono tutti cereali caldi, secchi e leggeri. La segale e il
miglio, per le loro proprietà equilibranti, sono ideali per
kapha. La segale è un tonico della circolazione, mentre il
miglio ha proprietà rivitalizzanti, è particolarmente indicato
per problemi di stomaco, milza, pancreas ed è di facile digeribilità,
ideale per gli organismi indeboliti, negli stati di affaticamento
intellettuale e nella perdita dei capelli. E' interessante
notare che la segale ed il grano saraceno vengono di solito
cucinati assieme al grano. In tal modo le qualità di freddezza
e umidità tipiche del grano, si bilanciano con quelle opposte
dei cereali. Questa combinazione è molto utile a pitta e a
vata. Le tagliatelle di grano saraceno (soba) sono particolarmente
preziose per kapha, così, anche questa tipologia di persone,
può godere del piacere di mangiarsi un regolare piatto di
pasta. Anche i crackers di segale sono molto adatti per kapha
e si possono trovare, assieme alle tagliatelle di soba, nei
negozi di prodotti naturali e macrobiotici. Il grano saraceno
contiene un altissima percentuale di fibra, ed è quindi molto
idoneo per tutte le persone che hanno problemi di intestino
pigro.
L'avena e la crusca
L'avena è dolce, pesante, umida e leggermente astringente,
molto indicata per l'apparato osteo-muscolare. Cotta in acqua
equilibra vata e pitta mentre tostata è adatta anche a kapha.
La crusca d'avena, per la sua ricchezza di fibre è molto indicata
per abbassare il livello di colesterolo. Equilibrante per
le persone kapha, neutra per pitta, mentre per quelle vata
è preferibile cuocerla nell'acqua. I cibi grezzi e secchi
come la crusca d'avena vengono grandemente considerati dall'Ayurveda
come mezzo per bilanciare gli effetti negativi che arreca
un consumo eccessivo di cibi pesanti e dolci come la carne
, il formaggio e i dolci. La crusca è aggiunta alle focacce
o al pane per renderli più leggeri e per incrementare l'apporto
di fibre.
I LEGUMI
Nell'Ayurveda i legumi vengono utilizzati per purificare l'organismo
e per dargli struttura; essi contengono pochi grassi e sono
ricchi di fibra e forniscono una grande quantità di proteine,
di ferro, di vitamine del gruppo B e sali minerali. Alcuni
legumi, come i fagioli, possono essere poco digeribili: una
persona normale di solito può tollerare i legumi non più di
3 o 4 volte alla settimana. In linea di massima una buona
tollerabilità dei legumi dipende da un'adeguata preparazione,
dall'essere abituati fin da piccoli a mangiarli, dall'abilità
ad individuare le specie che producono in noi minor gas intestinale
e dall'efficienza del nostro Agni (fuoco digestivo).
I ceci, le lenticchie e i piselli
Possiedono tutti le medesime caratteristiche di freschezza
e leggerezza, sono astringenti e hanno un sapore dolce. Sono
di grande beneficio per pitta e per kapha poiché asciugano
l'organismo. Per tanto sono controindicati per chi possiede
molta energia vata. Le lenticchie , sono particolarmente disidratanti
e hanno il più alto contenuto proteico rispetto agli altri
legumi. Le lenticchie nere sono ricostituenti e particolarmente
adatte per vata. Per digerirle meglio sarebbe opportuno condirle
col cumino e l'assafetida. I piselli sono da preferirsi freschi.
Alleviano sia pitta che kapha. Per i tipi vata è meglio cucinarli
ben speziati. I ceci sono molto popolari in Medio Oriente,
così come in India, dove sono noti come ceci del Bengala.
Sono conosciuti anche con il nome di "garbanzo". Ricchi di
proteine , sono molto nutrienti e abbassano l'energia Pitta.
La farina di ceci viene detta basin e, oltre che come cibo,
viene utilizzata per pulire la pelle. Mischiata con la farina
di frumento, viene usata per fare un ottimo pane.
I fagioli
I fagioli sono dolci e astringenti hanno un effetto lassativo,
alleviano l'umore Pitta e accrescono Vata e Kapha. I fagioli
mung sono molto diffusi in India e altamente considerati nell'Ayurveda
perché sono più leggeri e digeribili di quelli nostrani; sono
ricostituenti e purificanti, per questo vengono largamente
utilizzati per scopi curativi. I fagioli mung sono inoltre
leggeri e rinfrescanti e quindi molto adatti per pitta. Conditi
con spezie riscaldanti come il pepe nero, il cumino, i semi
di senape e lo zenzero sono indicati anche a Vata e Kapha.
I fagioli di soya sono dolci e rinfrescanti e hanno le stesse
proprietà dei normali fagioli. Sono originari della Cina,
dove il loro valore è riconosciuto da anni. Contengono un
elevata quantità di aminoacidi e quindi possono fornire, da
soli, proteine di prima classe. Si possono cuocere freschi,
secchi per gli stufati, germogliati per le insalate, oppure
trasformati in formaggio (tofu), in pasta e in salsa, in latte
e possono diventare un valido sostituto della carne. Il tofu
(formaggio di soya) è molto indicato per le persone di costituzione
pitta e vata. E' fresco, pesante ed oleoso perciò molto digeribile.
Oltre alle proteine, è ricchissimo anche di ferro, calcio
e vitamine B, è privo di colesterolo. E' un ingrediente molto
versatile, sia marinato, sia soffritto o sminuzzato in salse
e condimenti, lo si può aggiungere alle minestre e addirittura
nei budini La soya ristrutturata ( granulare , spezzatino
o bistecche) risulta essere una valida integrazione proteica
priva di grassi.
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LE VERDURE
Le verdure sono ricche di vitamine e contengono pochissime
calorie, nutrono senza appesantire il corpo. Preparate adeguatamente
si combinano con la maggior parte dei cibi, comprese le proteine,
i cereali e i grassi. Esse possono essere impiegate in molti
modi per curare.
L'asparago è una delle poche verdure che può essere consumato
da tutti i dosha, senza creare squilibri. E' leggero, umido,
dolce ed astringente; ideale per le tipologie pitta, dona
stabilità alle vata e alleggerisce e stimola quelle kapha.
Ha un effetto leggermente lassativo, tonico, afrodisiaco,
sedativo; calma il sistema nervoso e cardiaco.
IL cetriolo è dolce, pesante e rinfrescante, diuretico e contribuisce
ad attenuare l'ebbrezza alcolica, applicato sulla pelle svolge
un'azione astringente.
La zucca e le zucchine appartengono alla famiglia delle cucurbitacee
estive, sono dolci, calde e pesanti e hanno proprietà corroboranti.
Consigliate a vata.
La melanzana Ne esistono due qualità: la prima, caratterizzata
dai frutti grandi e molto diffusa in Occidente, è rinfrescante,
difficile da digerire, è diuretica e lassativa, aumenta kapha
e mitiga vata e pitta. La seconda, di dimensioni minori, è
amara, aspra, leggera da digerire, rafforza il fuoco digestivo
ed aumenta pitta.
I peperoni sono dolci, leggeri, oleosi e riscaldanti. Alleviano
kapha e cotti sono tollerati anche da vata mentre, a causa
del loro gusto amaro e pungente, aggravano il dosha pitta.
Le carote hanno un gusto dolce, amaro, sono astringenti e
rinfrescanti. Purificano il sangue e tonificano i reni. Vengono
consigliate a vata e kapha mentre a pitta se ne consiglia
un consumo moderato o di condirle con alimenti rinfrescanti
come il prezzemolo, il cetriolo o la lattuga.
Le carote ridonano vitalità al cuore e al fegato e vengono
raccomandate a chi soffre di emorroidi o di disturbi allo
stomaco.
Le barbabietole addolciscono e riscaldano, idratano e alleviano
l'anemia. Il loro succo è particolarmente terapeutico per
il fegato e per alleviare pitta, al contrario, un eccesso
di questo ortaggio ne accresce il fuoco. Sono ottime per vata
e kapha. In Ayurveda ,vengono impiegate per curare i disordini
uterini, la stitichezza e le emorroidi.
L'aglio è un toccasana per il corpo, ma crea rigidità mentale
e fa aumentare tamas (l'inerzia e la pigrizia mentali). Molte
persone spirituali, sostengono che l'aglio è rajasico (qualità
dell'attività) e quindi, inibisce la crescita spirituale.
Secondo l'ayurveda, l'aglio mitiga il principio vata, kapha
e fa aumentare pitta. E' pesante e afrodisiaco, facilita la
digestione, è un antireumatico, e viene impiegato nella cura
della tosse e della bronchite, facilita la circolazione e
diminuisce il tasso di colesterolo nel sangue.
La cipolla. Charaka, sostiene che la cipolla favorisce l'energia
kapha e cura vata, ma non pitta; le persone che rientrano
in questa categoria dovrebbero cuocerle e mangiarne sempre
quantità modeste. Bisogna precisare, però, che la cipolla
produce effetti diversi a seconda della varietà: quella bianca
e dorata, a differenza di quella rossa, è meno calda e aggrava
meno pitta. La cipolla è un ortaggio pesante, dal sapore pungente
con proprietà corroboranti; stimola il cuore e la secrezione
della bile, abbassa il livello di zuccheri nel sangue e riduce
i gas intestinali ed è anche un noto afrodisiaco.
Il cavolo è una verdura energetica ma pesante da digerire.
A causa della sua freddezza è sconsigliata alle persone di
costituzione vata mentre è benefico per gli individui pitta
e kapha.Il cavolo svolge un azione preventiva per il cancro.
Il cavolfiore è pesante da digerire e aumenta l'energia pitta.Viene
classificato tra i cibi caldi, regola l'eccesso di forza kapha
e vata. Si consiglia di cuocerlo molto e speziarlo con aglio
e zenzero. Alla famiglia del cavolo appartengono anche i cavolini
di Bruxelles, che possiedono le medesime proprietà, e i broccoli
che sono molto ricchi di vitamine A e C.
Il carciofo è tridoshico (benefico per tutti e 3 i principi),
quasi come l'asparago. Come quest'ultimo, è fresco, leggero,
umido, stringente e dolce.
L'abelmosco è conosciuto anche con il nome di gombo, viene
usato soprattutto in India poiché cresce meglio a temperature
tropicali. Allevia l'energia pitta in eccesso, ha un effetto
neutro su kapha e accresce in modo irrilevante Vata. Agisce
come antinfiammatorio in caso di cistite, mal di gola, bronchite,
febbre e in caso di infiammazioni intestinali. Aggiunto a
minestre e sformati conferisce loro densità e consistenza.
Il pomodoro è dolce e aspro, riscaldante e acido; nonostante
sia ricchissimo di vitamine aumenta tutti e tre i dosha. Le
persone vata di solito trovano aggravanti la buccia ed i semi
e possono, quindi, mangiare li pomodoro come salsa o succo
in quantità modeste.
Gli spinaci sono ricchissimi di ferro e di sali minerali.
In senso ayurvedico sono freddi, quindi possono diminuire
l'energie pitta e kapha. Ottimi combinati con le patate, se
causano gonfiore si possono cucinare con i fagioli di soya
o i ceci. La patata è originaria del Sud America, è energetica
e ricca di sali minerali e di vitamine.
Le patate, devono, però, essere mangiate con discriminazione
perché, essendo difficili da digerire, possono aumentare tutte
e tre l'energie kapha, vata e pitta. Quindi bisogna evitare
di combinarle ad altri cibi pesanti. Un sistema per renderle
più leggere è quello di bollirle con la buccia, poi arrostirle
leggermente e mangiarle con un po' di burro o ghi.
I fagiolini verdi, detti anche fagiolini francesi, aumentano
il principio vata e diminuiscono il pitta e il kapha. Andrebbero
preparati con lo zenzero o l'aglio e serviti con le patate.
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LA FRUTTA
La frutta, per far sì che non crei fermentazione intestinale,
è preferibile non associarla ad altri alimenti ed assumerla,
quindi, lontano dai pasti. Se è possibile è meglio scegliere
sempre frutta di stagione, matura e proveniente da coltivazioni
biologiche. Un frutto può costituire una merenda sana e genuina.
Per chi ha problemi intestinali si consiglia di bere succhi
di frutta centrifugati. Essa è tra i cibi più purificanti
e preziosi. La frutta matura e non inquinata è utilissima
per eliminare aam (tossine) dallo stomaco.
La banana in India ha la fama di favorire la fecondità, per
questo motivo viene usata per decorare le sale in cui si celebrano
i matrimoni. Essa viene anche usata per combattere la stitichezza
e la dissenteria. Matura, può essere servita al naturale ad
una persona vata, per pitta la si può preparare con un po'
di curcuma e per kapha con un pizzico di zenzero.
La mela ha un sapore dolce e astringente, ben tollerata dalle
persone pitta e kapha; cruda tende ad aumentare l'energia
vata. Il succo conferisce luminosità al corpo e viene usato
per calmare la diarrea. Ricca di ferro, la mela è anche un
ottimo tonico.
Il mango in India è considerato il Re della frutta. La leggenda
ne dipinge il fiore come freccia di Cupido e il frutto, a
forma di mammella femminile, sembra fornisca un succo afrodisiaco
e gustosissimo. Il frutto maturo è equilibrante per tutti
e tre i dosha, svolge un'azione diuretica e lassativa. E'
molto nutriente e rigenerante per la gola e l'intestino; ricco
di vitamina A e C.
La pera è secca, pesante e fresca. Ideale per le persone pitta
e kapha, risulta difficile da digerire per le Vata. Possiede
proprietà diuretiche, toniche, corroboranti e molto indicata
nelle malattie cardiovascolari. Elimina le sensazioni di bruciore
allo stomaco.
La pesca è pesante dolce e gustosa, equilibrante per le persone
vata e ben tollerata, con moderazione, da quelle pitta. E'
molto digeribile e rinvigorisce l'organismo.
L'ananas è molto energetico e dissetante; diminuisce l'energia
vata ed aumenta kapha. E' digestivo e lassativo. Il frutto
fresco ha qualità antibiotiche e antiparassitarie.
L'arancia è un frutto dolce, leggermente acido e pesante,
e' ricca di vitamine e sali minerali. Svolge un'azione stimolante
e favorisce l'apprezzamento dei cibi, è pesante da digerire,
cura Vata e aumenta leggermente Pitta.
L'anguria è pesante e fredda. Allevia l'energia Pitta e Kapha
ed aumenta quella Vata.
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I LATTICINI
Il latte e la panna possiedono grandi virtù nutritive, eppure
si rivelano gli alimenti più incompatibili rispetto a tutti
gi altri cibi e pertanto è preferibile assumerli da soli,
evitando di associarli ad altre sostanze. Essi diventano particolarmente
tossici in combinazione con: banana, zucca, zucchini, sale,
olio, carni, rafano, radicchio e ravanelli. Per far sì che
il latte possa svolgere un'azione benefica bisogna assumerlo
neutro. Solo nella prima infanzia è consentito aggiungervi
dolcificante. Le sostanze zuccherine combinate al latte, infatti,
acellerano la formazione delle carie. In più, il latte intero
non dovrebbe mai essere riscaldato fino a portarlo all'ebollizione.
Se il latte, vaccino o non, provoca regolarmente gonfiore
o colite, va eliminato senza indugio, sopratutto se la persona
è adulta. In genere, i latticini e i carboidrati possono indurre
intolleranze ed allergie. Queste predisposizioni si rivelano
spesso dalla bramosia evidente di certi soggetti per una certa
categoria di cibi. Si è osservato che, quasi sempre, sospendendo
l'assunzione di tutta la categoria del cibo sospetto, almeno
per un mese, il muco diminuisce o addirittura scompare lasciando
una sensazione di maggior energia.
Il burro
Il burro è ricco di grassi saturi e per questo non dovrebbe
essere consumato in eccesso. In India, il burro viene prodotto
agitando nelle zangole il latte intero fermentato. Viene poi,
privato di tutte le impurità attraverso la bollitura e diviene
quindi ghi.
La margarina è fredda e difficile da digerire e poco consigliata
dal punto di vista nutrizionale e della qualità. Spesso è
presentata come l'alternativa più salutare al burro, in realtà
molte margarine sono altamente raffinate e contengono additivi.
In commercio si trovano anche " vere" margarine ma il loro
costo supera del triplo quelle comuni.
Il ghi
E' dolce, fresco, leggero e oleoso, altamente considerato
nella terapia Ayurvedica come ringiovanente, rafforzante della
memoria e dell'intelligenza, del fuoco digestivo e dell'energia
vitale. E' notevolmente ricostituente per Vata e Pitta, invece
per Kapha si consiglia un consumo moderato. E' molto più leggero
del burro e aiuta l'assorbimento degli elementi nutritivi
presenti negli altri cibi.
Lo yogurt
E' un alimento ricco di fermenti lattici utili per ristabilire
un sano equilibrio batterico nell'intestino. Stimola l'appetito
e la digestione. E' nutriente , afrodisiaco e aumenta l'untuosità.
Per le sue caratteristiche di dolcezza, acidità e calore risulta
altamente curativo per l'energia Vata al contrario Pitta e
Kapha si aggravano. E' molto valido per l'inappetenza, le
affezioni urinarie e come calmante del tratto digerente e
per la dissenteria. Sconsigliato vivamente quello in commercio
e non fatto in casa.
I formaggiI I formaggi a pasta dura sono molto difficili da
digerire, troppo salati e grassi per Pitta e Kapha, quindi
se ne consiglia un uso saltuario e integrato da spezie fresche,
riscaldanti, come il basilico e il pepe nero. I formaggi freschi
sono meno calorici poiché possiedono un elevato contenuto
di acqua.
continua...
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